Targato CN – 19/10/2017 – Il tartufo bianco tra proteste, leggi e tracciabilità: quale strada e quale futuro per il tuber magnatum pico? (VIDEO)

La parola a Riccardo Germani, presidente dell’Associazione Nazionale Tartufai Italiani, a favore della tracciabilità. E ancora, l’intervento dell’eurodeputato Alberto Cirio, che aveva difeso la protesta di Alba

Sono mani sapienti, segnate dalle notti insonni ma anche devote alla madre terra. Sono uomini in bilico tra leggenda e tradizione, tanto misteriosi quando reali. La magia inizia indossando la mantella e il capello. Fido che s’avvicina e via ad una nuova avventura tra i boschi. La fiaba prosegue agli occhi vigili della civetta e, solo con il profumo della rugiada e l’incombere del sole, s’interrompe, come i rintocchi della mezzanotte per Cenerentola. Questo non è solo il mestiere del trifolao, è la sua passione. È la ricerca del pregiato tubero: narrato, bramato, gustato e goduto.

Ma la fiaba a un certo punto si ferma. L’aura magica non può, e forse non deve, animare le tavole della politica e del commercio, tra legislazioni, obblighi, oneri e onori. Al cliente, che sia al ristorante o ai mercati, più o meno grandi, è necessario, insieme alla poesia, garantire la tracciabilità, e quindi la qualità, del noto Tubero.   Sul tema, nel corso degli anni, dai dibatti locali a quelli europei, si sono espresse le più alte cariche amministrative, rappresentanti di associazioni di categoria e commercianti.

Nel corso dell’inaugurazione dell’87 edizione della Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba (lo scorso 6 ottobre), si è svolta una protesta. A scaldare gli animi è proprio la nuova legge sul tartufo, concepita nell’ottica di porre il primo tassello per la tracciabilità. Dalla parte dei manifestanti anche l’Eurodeputato Alberto Cirio. Riportiamo le sue parole: “La nuova normativa distrugge un equilibrio che durava da anni. Per la prima volta, dopo tanti anni, ci sono i commercianti che protestano contro il governo e fanno bene. La nuova riforma crea ancora più caos”.

TargatoCn ha così scelto di incontrare Riccardo Germani, presidente dell’Associazione Nazionale Tartufai Italiani insieme a Fulvio Griffa, vicepresidente della stessa e presidente per il Piemonte. Sono stati così affrontati i temi relativi alla legislazione, tracciabilità e garanzie. “Purtroppo il consumatore non ha ancora grandi tutele per quanto riguarda la tracciabilità. Noi ci stiamo battendo affinchè il consumatore ritrovi il suo ruolo all’interno della filiera. Crediamo infatti che le fatture d’entrata dovrebbero essere esposte sul banco. Oggi il tartufaio vuole essere garante della tracciabilità. Il tartufo è un prodotto da valorizzare”.

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