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COMUNICATO STAMPA – REGIONE PUGLIA

ACCOLTA LA NOSTRA SOSPENSIVA PRESENTATA AL TAR

ADESSO FACCIAMO UN PASSO IN AVANTI

Come Associazione Nazionale Tartufai Italiani – Regione Puglia, abbiamo intrapreso ad un percorso contro la limitazione degli ingressi nel parco dell’Alta Murgia per i tartufai.

La regione e l’ente Parco infatti volevano limitare a solo 70 ingressi annui gli accessi dando priorità alle domande dei residenti.

Abbiamo segnalato alla Regione le problematiche e le difficoltà che questa legge macchinosa sta creando, tant’è che abbiamo riscontrato delle irregolarità nell’iter autorizzativo del Parco,che con i nostri legali abbiamo evidenziato con una diffida e successivamente con una richiesta di sospensiva che il TAR ha accolto.

La regione Puglia ha modificato la legge togliendo la priorità ai residenti

Mentre l’ente parco ed i suoi responsabili continuano ad ignorare le nostre richieste di incontro e di trovare una soluzione condivisa che non penalizzi la passione di molti hobbisti.

La nostra Associazione è legalmente costituita e registrata, composta da moltissimi appassionati e da persone competenti che rispettano le leggi e che vogliono contribuire alla difesa di un bene collettivo e non allo sfruttamento o favorendo pochi , ed è per questo che ci auspichiamo un dialogo costruttivo ed una collaborazione vera con chi il parco lo gestisce.

Abbiamo già sintetizzato la nostra proposta sia alla Regione Puglia che all’ente Parco nell’augurio di essere accolta e che prevede il pagamento di un contributo all’ente parco da parte di chi vuole svolgere la ricerca nel Parco nel rispetto delle normative vigenti e della legge 752/85 così da incrementare i controlli e la tutela del tartufo della Murgia da parte dei bracconieri.

Chiediamo nuovamente: di istituire un tavolo tecnico urgente tra i carabinieri del corpo forestale dello stato, la regione, l’ente parco e la nostra associazione per salvaguardare la passione di centinaia di tartufai appassionati viste anche le domande arrivate ed il trend in crescita prima della modifica della legge regionale che al momento non hanno più valore vista la sospensiva del TAR;

Consapevoli del patrimonio di cui il parco è portatore riteniamo che tutti possano accedere al Parco se muniti 2 due requisiti fondamentali il tesserino nazionale e l’autorizzazione che abiliti alla ricerca che verrà rilasciata dall’ente parco facendo richiesta e versando una piccola quota simbolica per ogni richiedente di ( 25 euro) destinati ad incrementare i controlli, il rispetto e la valorizzazione del patrimonio tartufigeno nel rispetto dell’Art.3 comma 1 della legge 752/85

Chiediamo quindi un passo in avanti, sostenendo un percorso unitario, di confronto e condiviso su base scientifica e di conoscenza e rispetto del territorio e non di sfruttamento dello stesso con la nostra associazione

ASSOCIAZIONE NAZIONALE TARTUFAI ITALIANI – REGIONE PUGLIA