LETTERA AL MINISTRO DELLE POLITICHE AGRICOLE, ALIMENTARI E FORESTALI

Teresa Bellanova

Oggetto: richiesta di audizione Ministeriale urgente.

Spett.le Ministra;

le scrivo in qualità di Presidente dell’Associazione Nazionale Tartufai Italiani.

Con questa nostra lettera innanzitutto vogliamo augurarLe un buon lavoro.

Riteniamo importante comunicarle che come associazione siamo disponibili a mettere a sua disposizione le nostre competenze e l’esperienza che ci lega a questo nostro profumato mondo del tartufo affinché si arrivi, in tempi brevi, alla riattivazione del tavolo di filiera istituito con Decreto Dipartimentale n. 87134 del 23 novembre 2016.

Il nostro paese come lei apprenderà ha bisogno di una nuova legislazione che superi, migliori e rivisiti la legge 752 del 1985 e che finalmente valorizzi il Made in Italy.

La informiamo che la nostra piattaforma “asso Tartufai” insieme alla piattaforma “andare a tartufi” ha svolto un sondaggio rivolto ai tartufai come inchiesta sui temi che secondo noi dovrebbero essere al centro dell’agenda politica di una nuova legge che regolamenti il tartufo in tutti i suoi aspetti.

Vorremmo pertanto presentarLe direttamente il lavoro svolto e le risposte al sondaggio fatto esclusivamente da Tartufai che vivono e tutelano in prima persona ed ogni giorno il patrimonio tartufigeno.

In breve anticipiamo e le riassumiamo quanto emerso dal sondaggio nella speranza che ne teniate conto nella necessaria stesura di una nuova legge alla quale siamo disponibili al confronto e che deve prevedere:

1)Un tesserino annuale che permetta di raccogliere tartufi in tutte le regioni di Italia di 100 euro annui e di non pagare ulteriori quote quando si spostano da regione a regione essendo il tartufaio nomade a secondo della fruttificazione e delle varie specie.

2) I fondi raccolti dalle quote dei tesserini devono rimanere in regione ed utilizzati in accordo con le associazione dei tavoli di filiera regionali per il controllo, la tutela e l’ampliamento delle tartufaie, peri i corsi di formazione e non destinati ad altre attività.

3) che si dia definitivamente fine all’uso improprio degli usi civici per quanto riguarda i tartufi considerate le tante sentenze a favore della libera cerca ai TAR competenti.

4)che le tartufai controllate possano avere un massimo di 3 ettari e che permanga tra una tartufaia ed un’altra almeno 500 metri di spazio

5) che le associazioni non possano affitare terreni per fare tartufaie controllate ma solo i proprietari dei fondi, che le aziende agricole possano avere una sola tartufaia controllata.

6) che i terreni pubblici o demaniali, i parchi nazionali devono devono essere destinati esclusivamente alla libera cerca.

7) che sia vietata la vendita il commercio e la possibilità di mangiare tartufo nei ristoranti nei periodi di chiusura della stagione per evitare gli incresciosi episodi di bracconaggio al di fuori del calendario di raccolta.

8) che le disposizioni per quanto riguarda la vendita la commercializzane e la trasformazione dei tartufi in Itaia non vengano disapplicate ad aziende con sedi in Bulgaria, Turchia o negli stati membri dell’Unione Europea come previsto dalla precedente proposta di legge.

8) Superflo dirle che ci auguriamo che vengano inasprite le sanzioni non solo pecunarie su tutti coloro che non rispettano i calendari, i bracconieri e chi fa frodi vendendo tartufo estero come italiano

Cara Ministra dobbiamo essere fermi su alcuni punti:

– la valorizzazione del tartufo italiano rispetto al massiccio ingresso di prodotto estero, citando nelle confezioni di tartufo trasformato o fresco in vendita, la provenienza del prodotto, attraverso una corretta etichettatura ;

– la tracciabilità della filiera del tartufo a garanzia dei raccoglitori, dei produttori e dei consumatori,

– la gestione dei territori tartufigeni per mantenere e ampliare le aree di produzione spontanea.

– la raccolta dei tartufi deve rimanere libera nei boschi, nei terreni incolti e lungo i corsi d’acqua così come stabilito dall’art.3 della legge 752/85;

Come Associazione Nazionale Tartufai Italiani, siamo certi che lei ci darà a breve appena riorganizzato il suo Ministero un incontro per esporre le nostre proposte con i nostri esperti tartufai e rappresentanti del nostro comitato scientifico noi non siamo una lobby del tartufo, ma semplici tartufai, che nello spirito della collaborazione e condivisione, vogliono poterle dare un contributo competente e appassionato, sulle questioni secondo noi non più rinviabili.

Certi del vostro interesse le rinnoviamo i nostri più delicati e profumati Auguri di buon lavoro.

Riccardo Germani
Preidente
Associazione Nazionale Tartufai Italiani
assotartufai@gmail.com
3382358196