LETTERA AL MINISTRO DELLE POLITICHE AGRICOLE, ALIMENTARI E FORESTALI GIAN MARCO CENTINAIO

Al Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali.

GIAN MARCO CENTINAIO

Oggetto: richiesta di audizione parlamentare urgente ed invito all’assemblea nazionale dell’Associazione Nazionale Tartufai Italiani del 7 luglio ad Orvieto.

  Spett.le Ministro le scrivo in qualità di Presidente dell’Associazione Nazionale Tartufai Italiani.

Abbiamo attentamente letto il contratto di Governo sui punti che riguardano il suo Ministero e riteniamo fondamentale mettere a disposizione le nostre competenze e l’esperienza che ci lega a questo nostro profumato mondo del tartufo affinché si arrivi, in tempi brevi, alla riattivazione del tavolo di filiera istituito con Decreto Dipartimentale n. 87134 del 23 novembre 2016 ma non solo.

Il nostro paese ha bisogno di una nuova legislazione che superi, migliori e rivisiti la legge 752 del 1985 e che finalmente valorizzi il Made in Italy come voi scrivete nel programma di Governo.

Il tartufo è un’eccellenza unica al mondo che si trova in tutte le regioni d’Italia e di cui siamo i fortunati custodi.

Tra le nostre priorità:

– la valorizzazione del tartufo italiano rispetto al massiccio ingresso di prodotto estero, citando nelle confezioni di tartufo trasformato o fresco in vendita, la provenienza del prodotto, attraverso una corretta etichettatura;

– la tracciabilità della filiera del tartufo a garanzia dei raccoglitori, dei produttori e dei consumatori,

– l’emergenza del sommerso con una fiscalità semplice, chiara e che non penalizzi l’hobbista;

– la gestione dei territori tartufigeni per mantenere e ampliare le aree di produzione spontanea.

Come Associazione Nazionale Tartufai Italiani, Le chiediamo un incontro per esporre le nostre proposte con i nostri esperti e rappresentanti scientifici, così da poter dare un contributo competente e appassionato, sulle questioni secondo noi non più rinviabili, partendo dalla conditio sine qua non che:

 la raccolta dei tartufi deve rimanere libera nei boschi, nei terreni incolti e lungo i corsi d’acqua così come stabilito dall’art.3 della legge 752/85;

 il patrimonio tartufigeno deve essere tutelato e protetto con la corretta gestione del territorio e con il contributo di conoscenza e saperi di cui le Associazioni regionali e territoriali dei tartufai sono portatori anche per quanto riguarda la compilazione dei calendari di apertura e chiusura della stagione e l’utilizzo Dei proventi delle tasse legate all’abilitazione del tesserino di raccolta;

 la provenienza dei tartufi deve essere tracciata;

 la fiscalità deve essere agile ed equa e riconoscere il carattere hobbistico che la cava dei tartufi ha per molti soggetti;

 i contributi regionali versati per i tesserini di abilitazione devono essere uguali per tutte le regioni;

 Le regioni, per conseguire i mezzi finanziari necessari per realizzare i fini previsti dalla presente sono autorizzate ad istituire una tassa di concessione regionale annuale, ai sensi dell’articolo 3 della legge 16 maggio 1970, n. 281, per il rilascio dell’abilitazione di cui all’articolo 5, pari a 100 euro e valido per accedere alla raccolta in tutte le regioni d’Italia. Il versamento sarà effettuato in modo ordinario sul conto corrente postale intestato alla tesoreria della regione.

 Le superfici delle tartufaie controllate devono avere un limite provinciale calcolato sulla percentuale di territorio vocato e riconosciuto dalle associazioni territoriali e regionali per non compromettere la libera ricerca, i piani di miglioramento devono essere redatti da professionisti aventi titolo.

 Abolizione della tabellazione dei terreni vocati dei piccoli Comuni in quanto lesive della legge nazionale recepita dalle Regioni e che attraverso gli “usi civici” stanno penalizzando la libera ricerca dei tartufai, a vantaggio di poche famiglie residenti rispolverando un decreto regio del 1908;

 Le aliquote fiscali devono essere differenziate per i raccoglitori occasionali riconoscendo una esenzione entro la soglia di 7.000 euro e i raccoglitori professionali sopra la soglia di 7.000.

Certi del vostro interesse e sicuri che ci verrà concessa una audizione  e la possibilità presso il Ministero in tempi brevi le porgiamo i nostri più delicati e profumati Auguri di buon lavoro.

Rinnovandole l’invito a partecipare alla nostra assemblea nazionale portando un suo saluto e l’impegno del suo Ministero ad ascoltare e trovare soluzioni che vanno verso il riconoscimento di tutela del territorio e delle eccellenze che rappresenta il   Tartufo Italiano e i tartufai, la aspettiamo ad Orvieto.

 

Riccardo Germani

Associazione Nazionale Tartufai Italiani