UNA NUOVA RICHIESTA DI INCONTRO AL MINISTRO CENTINAIO

LA LETTERA:

Al Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali.

GIAN MARCO CENTINAIO

Oggetto: richiesta di audizione parlamentare urgente

caro Ministro la stagione autunnale è alle porte ed anche la ricerca del tartufo..

Italia 18 settembre 2018

Spettabile Ministro, Le scrivo nuovamente in qualità di Presidente dell’Associazione Nazionale Tartufai Italiani che rappresento questa lettera, sicuro che abbia maggiore attenzione della precedente.

Comprendendo i suoi impegni istituzionali, ma i circa 250.000 al momento non hanno alcuna certezza che il Far-west legislativo intorno al tartufo venga a cessare, per questo come Tartufai Italiani rappresentati dalla nostra associazione Le chiediamo nuovamente che si arrivi, in tempi brevi, alla riattivazione del tavolo di filiera istituito con Decreto Dipartimentale n. 87134 del 23 novembre 2016 ma non solo va istituito un canale di collaborazione tra il suo Ministero, le regioni e i 250.000 tartufai italiani.

Il nostro paese ha bisogno di una nuova legislazione che superi, migliori e rivisiti la legge 752 del 1985 e che finalmente valorizzi il tartufo come eccellenza Made in Italy.

Il tartufo è un fungo spontaneo dei boschi un’eccellenza unica al mondo che si trova in tutte le regioni d’Italia e di cui siamo i fortunati custodi ma che spesso viene marginalizzato e non valorizzato come dovrebbe nel nostro paese, troppe frodi intorno a questo mondo e prodotti della trasformazione venduti come a base di tartufo o all’aroma al tartufo in ogni angolo del mondo che però non hanno mai visto il tartufo.

Tra le nostre priorità:

  • la valorizzazione del tartufo italiano in ogni suo aspetto, culturale, alimentare, tradizionale, rispetto al massiccio ingresso di prodotto estero, citando nelle confezioni di tartufo trasformato o fresco in vendita, la provenienza del prodotto, il tipo di tartufo utilizzato, la quantità presente, attraverso una corretta etichettatura per difendere il consumatore;
  • la tracciabilità della filiera del tartufo a garanzia dei raccoglitori, dei produttori e dei consumatori,
  • l’emergenza del sommerso con una fiscalità semplice, chiara e che non penalizzi l’hobbista;
  • la gestione dei territori tartufigeni per mantenere, ampliare e proteggere e valorizzare le aree di produzione spontanea destinate alla libera cerca.

Come Associazione Nazionale Tartufai Italiani, Le chiediamo un incontro urgente per esporre le nostre proposte con i nostri esperti e rappresentanti scientifici, così da poter dare un contributo competente e appassionato, sulle questioni secondo noi non più rinviabili, partendo dalla conditio sine qua non che:

  • la raccolta dei tartufi deve rimanere libera nei boschi, nei terreni incolti e lungo i corsi d’acqua così come stabilito dall’art. 3 della legge 752/85;
  • il patrimonio tartufigeno deve essere tutelato e protetto con la corretta gestione del territorio e con il contributo di conoscenza e saperi di cui le Associazioni regionali e territoriali dei tartufai sono portatori anche per quanto riguarda la compilazione dei calendari di apertura e chiusura della stagione e l’utilizzo Dei proventi delle tasse legate all’abilitazione del tesserino di raccolta;
  • la provenienza dei tartufi deve essere tracciata;
  • la fiscalità deve essere agile ed equa e riconoscere il carattere hobbistico che la cava dei tartufi ha per molti soggetti;
  • i contributi regionali versati per i tesserini di abilitazione devono essere uguali per tutte le regioni ed utilizzati per la protezione del territorio e lo sviluppo delle aree vocate dopo aver sentito il parere delle associazioni regionali;
  • Le regioni, per conseguire i mezzi finanziari necessari per realizzare i fini previsti dalla presente sono autorizzate ad istituire una tassa di concessione regionale annuale, ai sensi dell’articolo 3 della legge 16 maggio 1970, n. 281, per il rilascio dell’abilitazione di cui all’articolo 5, pari a 100 euro e valido per accedere alla raccolta in tutte le regioni d’Italia. Il versamento sarà effettuato in modo ordinario sul conto corrente postale intestato alla tesoreria della regione la quale destinerà questi fondi allo sviluppo e la protezione del territorio tartufigeno sentendo le associazioni regionali e lavorandoci insieme.
  • Le superfici delle tartufaie controllate devono avere un limite provinciale calcolato sulla percentuale reale di territorio vocato e riconosciuto dalle associazioni territoriali e regionali per non compromettere la libera ricerca e comunque devono essere limitate il più possibile, le concessioni devono avere tempi certi e non essere rinnovate in eterno, i piani di miglioramento devono essere redatti da professionisti aventi titolo pena decadenza della concessione.
  • Abolizione della tabellazione dei terreni vocati dei piccoli Comuni in quanto lesive della legge nazionale recepita dalle Regioni e che attraverso gli “usi civici” stanno penalizzando la libera ricerca dei tartufai, a vantaggio di poche famiglie residenti rispolverando un decreto regio del 1908;
  • Le aliquote fiscali devono essere differenziate per i raccoglitori occasionali riconoscendo una esenzione entro la soglia di 7.000 euro e i raccoglitori professionali sopra la soglia di 7.000.

Certi del vostro interesse e sicuri che ci verrà concessa una audizione e la possibilità presso il Ministero in tempi brevi le porgiamo i nostri più delicati e profumati Auguri di buon lavoro.

Riccardo Germani

Associazione Nazionale Tartufai Italiani

RADUNO ESTIVO ALLO SCORZONE

13- 14- 15 Luglio ORVIETO

Solo per 40 tartufai con ricerca libera a squadre sul naturale.

Dal 13 al 15 di Luglio si terrà il raduno estivo alla ricerca del tuber Aestivum Vittadini.

Nel corso del Raduno sarà organizzata una gara a squadre tra tartufai sul naturale, grazie agli esperti tartufai dell’Umbria.

Il regolamento della gara su ricerca libera sarà distribuito e spiegato ai partecipanti

Programma della 3 giorni:

Venerdì 13 Luglio 

  • Arrivo ad Orvieto già dal mattino di venerdì presso la struttura ospitante entro le ore 14.30 e sistemazione presso gli alloggi.
  • Ore 16.00 verranno affissi e comunicati ad ogni tartufaio i responsabili delle squadre, i giudici della gara e la composizione delle squadre.
  • Ore 20.00 termine gara e rientro nella struttura ospitante i capi squadra peseranno il raccolto di ogni singolo tartufaio e li sistemeranno in appositi contenitori.
  • Ore 21.30 gambe sotto al tavolo presso il ristorante il Caio per la cena , dopo cena per chi vuole: chiacchiere e digestivi vari a bordo piscina presso una delle strutture del podere, invitiamo come sempre di portare prodotti enogastronomici locali.

Sabato 14 Luglio 

  • Ore 07.00 colazione .
  • Ore 07.30 partenza a squadre per la seconda cerca della giornata fino alle ore 12.00
  • Dalle ore 13.00 alle 15.00 pranzo leggero e pausa fino alle 16.00.
  • Dalle ore 16.00 alle ore 20.00 ancora nei boschi in libera cerca a squadre.
  • Dalle 21.30 a fine serata nottata sotto le stelle, grigliata, porchetta locale cotta a legna, formaggi, insalate e vini locali oltre alla degustazione di prodotti tipici Umbri…

Domenica 15 luglio

  • Ore 07.00 colazione.
  • Ore 08.00 iscrizione alla gara su ring organizzata per tutti a Castiglione in Teverina.
  • Ore 11.30 convegno/dibattito al Museo del Vino di Castiglione in Teverina, con esperti, istituzioni locali e nazionali dal titolo: “Il tartufo una risorsa per i territori”. Evento a cui inviteremo i sindaci della zona, le associazioni, l’Assessore Regionale all’ambiente dell’Umbria ed il Ministro dell’agricoltura.
  • Ore 13.00 Pranzo e premiazione di tutte le gare sia a squadre in libera ricerca, che sul ring.

 

A tutti i partecipanti come associazione verrà dato un ricordo della 3 giorni.

Il costo della 3 giorni è di 250 euro per ogni tartufaio.

I PRIMI 20 CHE SI ISCRIVERANNO ALLA 3 GIORNI ENTRO IL 20 GIUGNO 2018 PAGHERANNO 210 EURO (COMPRESA DI ISCRIZIONE ALL’ASSOCIAZIONE).

I tartufai dell’Umbria iscritti all’associazione che non pernottano ma vogliono partecipare alla gara su libera cerca a squadre e su ring pagheranno 20 euro per tutte e due le gare.

la quota comprende:

  • 2 pernottamenti, venerdì 5 luglio sabato 6 luglio.
  • 2 colazioni
  • 2 pranzi sabato e domenica
  • 2 cene venerdì e sabato

I tartufi raccolti da ogni singolo tartufaio gli verranno restituiti alla premiazione di domenica.

Nel corso della 3 giorni saranno consegnate le tessere a tutti gli associati vecchi e nuovi dell’Associazione Nazionale Tartufai Italiani se ancora non l’hanno ricevuta.

Per i gruppi di almeno 4 persone il costo è di 220 euro a persona per i ragazzi sotto i 14 anni 180 euro.

l’iscrizione alla gare su Ring è di 10 euro.

É possibile pernottare più notti previo pagamento supplementare per chi volesse abbinare una vacanza in questo posto meraviglioso.

Informazioni e prenotazioni:
assotartufai@gmail.com
Riccardo Germani 3382358196

LETTERA AL MINISTRO DELLE POLITICHE AGRICOLE, ALIMENTARI E FORESTALI GIAN MARCO CENTINAIO

Al Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali.

GIAN MARCO CENTINAIO

Oggetto: richiesta di audizione parlamentare urgente ed invito all’assemblea nazionale dell’Associazione Nazionale Tartufai Italiani del 7 luglio ad Orvieto.

  Spett.le Ministro le scrivo in qualità di Presidente dell’Associazione Nazionale Tartufai Italiani.

Abbiamo attentamente letto il contratto di Governo sui punti che riguardano il suo Ministero e riteniamo fondamentale mettere a disposizione le nostre competenze e l’esperienza che ci lega a questo nostro profumato mondo del tartufo affinché si arrivi, in tempi brevi, alla riattivazione del tavolo di filiera istituito con Decreto Dipartimentale n. 87134 del 23 novembre 2016 ma non solo.

Il nostro paese ha bisogno di una nuova legislazione che superi, migliori e rivisiti la legge 752 del 1985 e che finalmente valorizzi il Made in Italy come voi scrivete nel programma di Governo.

Il tartufo è un’eccellenza unica al mondo che si trova in tutte le regioni d’Italia e di cui siamo i fortunati custodi.

Tra le nostre priorità:

– la valorizzazione del tartufo italiano rispetto al massiccio ingresso di prodotto estero, citando nelle confezioni di tartufo trasformato o fresco in vendita, la provenienza del prodotto, attraverso una corretta etichettatura;

– la tracciabilità della filiera del tartufo a garanzia dei raccoglitori, dei produttori e dei consumatori,

– l’emergenza del sommerso con una fiscalità semplice, chiara e che non penalizzi l’hobbista;

– la gestione dei territori tartufigeni per mantenere e ampliare le aree di produzione spontanea.

Come Associazione Nazionale Tartufai Italiani, Le chiediamo un incontro per esporre le nostre proposte con i nostri esperti e rappresentanti scientifici, così da poter dare un contributo competente e appassionato, sulle questioni secondo noi non più rinviabili, partendo dalla conditio sine qua non che:

 la raccolta dei tartufi deve rimanere libera nei boschi, nei terreni incolti e lungo i corsi d’acqua così come stabilito dall’art.3 della legge 752/85;

 il patrimonio tartufigeno deve essere tutelato e protetto con la corretta gestione del territorio e con il contributo di conoscenza e saperi di cui le Associazioni regionali e territoriali dei tartufai sono portatori anche per quanto riguarda la compilazione dei calendari di apertura e chiusura della stagione e l’utilizzo Dei proventi delle tasse legate all’abilitazione del tesserino di raccolta;

 la provenienza dei tartufi deve essere tracciata;

 la fiscalità deve essere agile ed equa e riconoscere il carattere hobbistico che la cava dei tartufi ha per molti soggetti;

 i contributi regionali versati per i tesserini di abilitazione devono essere uguali per tutte le regioni;

 Le regioni, per conseguire i mezzi finanziari necessari per realizzare i fini previsti dalla presente sono autorizzate ad istituire una tassa di concessione regionale annuale, ai sensi dell’articolo 3 della legge 16 maggio 1970, n. 281, per il rilascio dell’abilitazione di cui all’articolo 5, pari a 100 euro e valido per accedere alla raccolta in tutte le regioni d’Italia. Il versamento sarà effettuato in modo ordinario sul conto corrente postale intestato alla tesoreria della regione.

 Le superfici delle tartufaie controllate devono avere un limite provinciale calcolato sulla percentuale di territorio vocato e riconosciuto dalle associazioni territoriali e regionali per non compromettere la libera ricerca, i piani di miglioramento devono essere redatti da professionisti aventi titolo.

 Abolizione della tabellazione dei terreni vocati dei piccoli Comuni in quanto lesive della legge nazionale recepita dalle Regioni e che attraverso gli “usi civici” stanno penalizzando la libera ricerca dei tartufai, a vantaggio di poche famiglie residenti rispolverando un decreto regio del 1908;

 Le aliquote fiscali devono essere differenziate per i raccoglitori occasionali riconoscendo una esenzione entro la soglia di 7.000 euro e i raccoglitori professionali sopra la soglia di 7.000.

Certi del vostro interesse e sicuri che ci verrà concessa una audizione  e la possibilità presso il Ministero in tempi brevi le porgiamo i nostri più delicati e profumati Auguri di buon lavoro.

Rinnovandole l’invito a partecipare alla nostra assemblea nazionale portando un suo saluto e l’impegno del suo Ministero ad ascoltare e trovare soluzioni che vanno verso il riconoscimento di tutela del territorio e delle eccellenze che rappresenta il   Tartufo Italiano e i tartufai, la aspettiamo ad Orvieto.

 

Riccardo Germani

Associazione Nazionale Tartufai Italiani

CANTINE APERTE AD ORVIETO

TORNIAMO A TARTUFARE A MARINA DI GROSSETO

6- 7 -8 – aprile – SOLO PER 25 TARTUFAI

“Raduno di Primavera” 6-7-8 aprile 2018

alla ricerca del TUBER BORCHII VITTADINI

( bianchetto o marzuolo )

6-7-8- 2018 raduno alla ricerca del bianchetto/marzuolo a Marina di Grosseto.

QUEST’ANNO vista la bellissima partecipazione al raduno di marzo, e le pressioni che ci sono state fatte da chi ha pagato la caparra ma per colpa della neve non ci ha raggiunto… abbiamo deciso di replicare il raduno di primavera.

  • Il costo della 3 giorni è di 200 euro a persona.
  • per i tesserati 180.
  • 50% per i ragazzi accompagnati fino 12 anni.

La quota comprende oltre l’alloggio e il riscaldamento, le lenzuola gli asciugamani e l’occorrente per la prima colazione che troverete in casa.

  • Nella quota di partecipazione è prevista anche l’iscrizione all’associazione nazionale tartufai italiani.
  • Per chi arriva il sabato è di 140 euro a persona
  • 50% per i ragazzi fino a 12 anni per i tesserati 120.
  • Per gruppi di almeno 4 persone il costo è di 160 euro a persona per i tesserati.
    180 per i nuovi tesserati e vale solo per i 3 giorni.
  • il numero dei partecipanti è di un massimo di 25 persone-

Per le indicazioni e per prenotazioni scrivere a:

assotartufai@gmail.com chiamare Fulvio 3935371419 o Riccardo3382358196 vi verranno date tutte le informazioni e vi manderemo tutte le informazioni la posizione gps per arrivare e il codice IBAN per la prenotazione.

CANI E TARTUFI: UNO SPECIALE WEEK END DA NON PERDERE

24 E 25 MARZO 2018

L’Associazione Nazionale Tartufai Italiani presenta una collaborazione con il Centro Cinofilo Etologigo “Porta della Langa” per uno specialissimo week end tutto dedicato ai tartufi.

Lo stage, riservato ai soli iscritti per l’anno in corso, prevede due interessanti giornate alla scoperta ed approfondimento del mondo del tartufo in un coinvolgente percorso teorico pratico con i nostri istruttori, coordinato per l’Associazione dal nostro Vice Presidente Fuvio Griffa.

Informazioni: 333.6630789 – 393.5371419 – 392.5514585

Iscrizioni: daniel.ossino(at)gmail.com

 

La locandina ufficiale:

“Raduno di Primavera” 2-3.4 Marzo 2018

ALLA RICERCA DEL TUBER BORCHII VITTADINI

(bianchetto o marzuolo)
2-3-4 MARZO 2018 raduno alla ricerca del bianchetto/marzuolo
A Marina di Grosseto.
QUEST’ANNO FESTEGGIAMO IL DECENNALE DELL’ASSOCIAZIONE E DEL 1° RADUNO.
E GIA’…. sono passati 10 anni e molti di voi grazie a questa associazione sono diventati esperti tartufai.
Svolgeremo anche quest’anno l’annuale raduno alla ricerca del tartufo bianchetto/marzuolo.
Un’occasione a cui non mancare, quest’anno vi aspettiamo tutti con la voglia di rivederci e dello stare insieme in amicizia nella bellissima pineta della canova II.
L’appuntamento è quello classico tra esperti tartufai e neofiti. E quest’anno davvero arriveranno delegazioni da tutta Italia portandoci un vento di rinnovamento e sopratutto grazie alla nascita delle sedi regionali dell’associazione conosceremo nuovi amici nello spirito che da sempre ha contraddistinto il raduno e la nostra associazione, lo stare insieme in amicizia a tartufare e la tutela del patrimonio tartufigeno.

Tutti assieme in una cornice fantastica come solo quel luogo ci ha sempre regalato a ricercare tartufi in una pineta in riva al mare, scambiarsi consigli e insegnare trucchi ai neofiti. Naturalmente sarà L occasione per far esercitare i cuccioli alle loro primi buche.

IL PROGRAMMA

VENERDI’ 2 marzo
  • h 09:00 ritrovo e sistemazione negli alloggi
  • h 10:00 uscita libera per far sgranchire i cani dal viaggio all’intero dei 220 ettari della proprietà
  • h 13.00 pranzo buffet nel meraviglioso giardino della casa padronale.
  • h 15:00 primo approccio guidato da Fulvio Il nostro addestratore cinofilo E.N.C.I per i cuccioli in un percorso didattico di un ettaro riservato esclusivamente ai cuccioli
  • h 15:00 gli esperti vanno a caccia di tartufi
  • h 18:00 conferenza/aperitivo e illustrazione del lavoro svolto al Ministero in materia di tartufi a cura della Dott.ssa Gabriella Di massimo Responsabile Scientifico Associazione Nazionale Tartufai Italiani.
  • H 21:00 cena “La famosa cena del venerdì” come ogni anno il venerdì la cena sociale è a base di pesce acquistato dai pescatori della zona, grigliate e non solo, tante delizie portate dai soci delle diverse regioni d’Italia e ci auguriamo dall’Europa, cotte alla brace nel grande camino centrale nella casa padronale! Annaffiato da vini locali e regionali.
SABATO  3 MARZO
  • dall’alba uscita libera per chi vuole andare a tartufare.
  • h 09:00 in poi accoglienza e sistemazione per chi partecipa dal sabato
  • h 9:30 raduno di tutti i tartufai ed uscita breve presentazione della gara che si svolgerà all’interno di una tartufaia attigua alla struttura che comunque verrà tenuta chiusa fino al sabato.
  • h 10:30 GARA DI LAVORO IN CERCA LIBERA. ad ogni concorrente verrà consegnata una busta con il proprio nome dove verranno raccolti e pesati i tartufi raccolti.
  • h 13:00 aperitivo sociale con pranzo a buffet a base di specialità ( sono ben accette tutte le specialità locali che ognuno ha piacere di portare da far assaggiare e condividere con tutti i soci come tradizione.)
  • h 15:00 uscita a tartufi libera in tartufaie all’interno della struttura
  • h 17:00 gara per i cuccioli e seconda lezione di Fulvio Griffa di introduzione per i neofiti.
  • h 18:30 Aperitivo e presentazione delle sedi Regionali dell’associazione, gli scopi, il consolidamento e la crescita dell’associazione a difesa del patrimonio tartufigeno Italiano
  • h 21:00 cena pasta vari sughi per carnivori, vegetariani e vegani “ grigliata di carni varie e di verdure di stagione” e specialità locali a base di tartufo augurandoci di trovare morchelle e asparagi da accompagnare al tartufo. ( grigliata di carne cotta nell’enorme barbecue della casa!)
DOMENICA 4 Marzo
  • h 09:00 ritrovo collettivo alla reception e seconda uscita nelle tartufaie attigue con libera cerca
  • h 12:00 pesa dei tartufi rinvenuti e consegna dei premi per tutti i partecipanti.
  • h 13:30 per chi vuole si va pranzo in un ristorante della zona.

NON MANCATE

Il costo della 3 giorni è di 200 euro a persona per i tesserati 180, 50% di sconto per i ragazzi accompagnati fino 12 anni.
La quota comprende oltre l’alloggio e il riscaldamento, le lenzuola gli asciugamani e l’occorrente per la prima colazione che troverete in casa.
Nella quota di partecipazione è prevista anche l’iscrizione all’associazione nazionale tartufai italiani e l’assicurazione per il 2018 del proprio cane.
Per chi arriva il sabato è di 140 euro a persona 50% per i ragazzi fino a 12 anni per i tesserati 120.
Per gruppi di almeno 4 persone il costo è di 160 euro a persona per i tesserati e di 180 per i nuovi tesserati e vale solo per i 3 giorni.
Il numero dei partecipanti è di un massimo di 50 persone.
Per i primi 20 che si iscrivono entro il 10 febbraio per tutti e 3 giorni in regalo il gilet trisacca del tartufaio dell’Associazione Nazionale Tartufai Italiani che chi vuole può acquistare a 50 euro.
Per le indicazioni e per prenotazioni scrivere a:
tartufoturismo@gmail.com oppure assotartufai@gmail.com chiamare Fulvio 3935371419 o Riccardo 3382358196 vi verranno date tutte le informazioni
Vi manderemo tutte le informazioni la posizione gps per arrivare e il codice IBAN per la prenotazione.

É NATA LA SEDE REGIONALE DELLA BASILICATA

E’ nata la sede regionale della Basilicata dell’Associazione Nazionale Tartufai Italiani.

A darne annuncio sono Antonio Manfreda e Leonardo Cipolla, rispettivamente Presidente e Vice Presidente della sede regionale che si trova a Potenza in Via tirreno 7.

Da questo momento i tartufai della Basilicata avranno uno strumento in più in difesa e a tutela del territorio oltre del suo patrimonio tartufigeno.

Uno strumento in mano ai tartufai con lo scopo anche di sensibilizzare, attraverso manifestazioni culturali il rispetto e la tutela dell’Habitat del tartufo e degli alberi da tartufo come patrimonio della regione Basilicata.

L’adesione all’associazione si potrà fare compilando il modulo nazionale che e’ nel sito www.assotartufai.it

Una sede Regionale in stretta relazione e collaborazione con l’associazione nazionale tartufai italiani www.assotartufai.it che e’ presente al tavolo di filiera del tartufo presso il Ministero dell’agricoltura e foreste e che si batte affinché la millenaria passione non diventi solo business ma ne conservi la tradizione, lo spirito di amicizia tra tartufai e si batte a difesa della tracciabilità e della libera cerca collaborando con i cittadini e agli amministratori locali e nazionali.

Ci auguriamo che altri tartufai si costituiscono all’interno della nostra associazione e’ il commento di tutto il direttivo nazionale che abbracciano e danno il benvenuto agli amici della Basilicata.

Per adesioni e informazioni
Antonio Manfreda 33202515349
Leonardo Cipolla 3355891576

 

Per il direttivo nazionale
Riccardo Germani, Fulvio Griffa, Roberto de Crescenzo, Antonella Montelli.

NESSUNA GARANZIA PER LA PROVENIENZA DEL TARTUFO ALLA FIERA DI ALBA

Chi garantirà la provenienza del tartufo nella fiera internazionale di Alba?

COMUNICATO STAMPA

Alla Presidentessa della Fiera internazionale del Tartufo di Alba
Liliana Allievi

Alla stampa locale e nazionale.

Il 7 di ottobre si apre la fiera internazionale del tartufo bianco di Alba e come operatori del settore e appassionati di questa millenaria tradizione vogliamo evidenziare alcune problematiche non di poco conto e per cui chiediamo chiarimenti prendendo parola nella certezza di una vostra risposta, certi che stiamo parlando della stessa cosa e non di “Tartufo” abile truffatore nella commedia di Moliere…

I nostri associati tutti tartufai a qualsiasi latitudine del territorio nazionale dal Piemonte alla Basilicata, dalla Lombardia al Molise, solo per citarne alcuni, ci stanno informando della scarsità nei ritrovamenti del Tuber Magnatum Pico ovvero il Tartufo Bianco di Alba principe della vostra ineguagliabile fiera,  ma soprattutto ci dicono che stanno facendo scarsissimi ritrovamenti  di pezzature al di sotto della media e spesso con evidenti segni  dovuti alla sofferenza della siccità.

È un dato inequivocabile che ad oggi a 15 giorni dall’apertura della stagione in Piemonte la borsa di Asti, che da indicativamente i prezzi del tartufo al cavatore distinguendo i prezzi a seconda delle pezzature e dell’annata, ancora non ha materialmente dato nessuna indicazione sul prezzo.

Un prezzo che, secondo tutti gli addetti ai lavori, a questo punto della stagione non potrà, a meno che non cambino le condizioni di raccolta, essere inferiore alle 4.000 euro al kilogrammo al cavatore se vogliamo mangiare Tartufo Bianco pregiato Italiano.

Come Associazione Nazionale Tartufai Italiani siamo purtroppo sempre stati snobbati dalla vostra associazione e dalla vostra fiera, probabilmente per le nostre prese di posizioni all’interno del tavolo Ministeriale del tartufo dove da anni ci battiamo per la valorizzazione del patrimonio tartufigeno italiano chiedendo una legislazione che tuteli anche l’acquirente e l’inconsapevole consumatore di stellati ristoranti, in una parola sola ci siamo sempre battuti per la tracciabilità cosa che voi ancora tentennate nel garantire nella vostra fiera e che vi darebbe un’enorme lustro se proprio ad Alba venisse raccolta questa proposta.

Sarebbe facile, basterebbe informare gli inconsapevoli turisti della fiera dando informazioni e certificando la provenienza del tartufo indicando la regionale e perché no anche il cavatore come dovrà essere dal 1 gennaio 2017.

Salutandovi profumatamente, vi informiamo che quest’anno non metteremo come lo scorso anno la molletta al naso per venire ad Alba a denunciare l’ennesima occasione mancata di far esporre i tartufai italiani con i prodotti delle loro regioni.

Ci auguriamo solamente  che voi informiate gli avventori della inimitabile fiera sulla certificazione e provenienza dei tartufi in esposizione,

Riccardo Germani
Associazione Nazionale Tartufai Italiani.

A RISCHIO LA STAGIONE DEL TARTUFO ITALIANO

COMUNICATO STAMPA

Al Ministro dell’Agricoltura

Maurizio Martina

e p.c. ai Presidenti delle Regioni:
Piemonte
Lombardia
Marche
Basilicata
Abruzzo
Toscana

Comunicato stampa

La politica intervenga immediatamente se quest’anno si vuole mangiare tartufo italiano, vanno posticipati i calendari di apertura della stagione.

Questo è quanto dichiarato da Riccardo Germani, Presidente dell’Associazione Nazionale Tartufai Italiani:

“La grave siccità che ha colpito il nostro paese con scarsissime precipitazioni di pioggia dal 1 giugno al 31 agosto, gli ingenti danni causati da imbecilli piromani che andrebbero processati per reato contro l’umanità sottraendoci ossigeno e frescura bruciando i boschi,  ci danno in modo amplificato ed inquietante una quadro preoccupante per tutti gli addetti del settore, tartufasi, trasformatori, commercianti e golosi di questa millenaria prelibatezza.

La stagione del TARTUFO ITALIANO E’ COMPROMESSA, questa è la realtà continua Riccardo Germani  se non si interviene urgentemente, rispettando il ciclo biologico del tartufo,  che quest’anno è palesemente in ritardo.

Ben sanno gli anziani tartufai che quando la vendemmia è in anticipo e quest’anno le uve che si raccoglievano a metà settembre sono state raccolta ad iniziare dal 20 agosto i tartufi sono in ritardo.

Sciagurato invece chi crede che i calendari posso essere sempre gli stessi o addirittura anticipati anno dopo anno senza prendere in considerazione gli eventi atmosferici dovuti anche al cambiamento climatico o all’eccezionalità delle stagioni.

Scendendo nel tecnico: Le ife, che sono “le radici del tartufo”, in questo momento non hanno nutrimento e nonostante siano presenti in grande quantità da rilevamenti fatti in microscopia sono ferme perché non hanno nutrimento e rischiano di morire in tutti i terreni vocati al Bianco Pregiato del paese perché l’assenza di terreno umido attraverso le piogge non gli da la possibilità di sviluppare il tartufo e se non vengono lasciate a riposo almeno per un mese rischiano di non potersi più nutrire e quindi compromettere definitivamente la stagione del tartufo.

Non è una minaccia quella del presidente dei Tartufai Italiani ma quest’anno il prezzo del tartufo Italiano potrebbe sfiorare anche gli 8.000 euro al kg per pezzature medio piccole  se non si interviene rispettando il ciclo biologico del tartufo.

Infatti sono in molti a scommettere  che sarà una stagione peggiore  del 2007 quando il prezzo a causa della carenza e di pezzature importanti salì a quasi 7000 euro al Kg.

I funghi, perché di questo si tratta quando parliamo di tartufo, hanno bisogno di umidità e di terreni bagnati dalle piogge e di un periodo di almeno un mese di germinazione dalle prime piogge che sembrerebbero arrivare ameno  nel nord Italia il 1 settembre.

L’Umbria è stata in questo momento l’unica regione saggia a far aprire la stagione al 10 ottobre.

In questo momento in tutto il paese il terreno è secco e duro e quindi non c’è alcuna speranza di sviluppo del prezioso tartufo, se non quella di raccogliere tra qualche settimana qualche fiorone pieno di larve se non viene posticipata l’apertura in tutto il paese almeno al 1 ottobre così da permettere ala rete di IFE di formare i tartufi.

I tartufai sono pronti a certificare la tracciabilità del tartufo Italiano e a metterci la faccia, conclude il Presidente Riccardo Germani  chiedono però a questo punto che venga imposta la provenienza di tutto il tartufo che verrà importato in Italia per salvare la faccia a chi non  vuole la tutela del Tartufo Italiano.

Riccardo Germani
Presidente Associazione Nazionale tartufai Italiani
Tel. 3382358196