ATTO COSTITUTIVO

Art.1)

E’ costituita un’associazione sotto la denominazione “ASSOCIAZIONE NAZIONALE TARTUFAI ITALIANI”.

Art.2)

L’associazione ha sede a Vimodrone, in via Cesare Battisti n.10.

Art.3)

L’associazione non ha fini di lucro. Essa intende perseguire esclusivamente finalità di amicizia e di cultura del patrimonio tartufigeno italiano.

In particolare la associazione perseguirà i seguenti scopi:

  1. difendere e tutelare ed incrementare il patrimonio tartufigeno italiano, nonchè la protezione e cura delle aree boschive in genere;
  2. implementare l’amicizia dei tartufai, anche organizzando uscite e raduni tra gli stessi a carattere provinciale, regionale e nazionale. Coinvolgere e costruire percorsi a favore dei disabili, con uscite specifiche per gli stessi con il coinvolgimento delle associazioni che operano nel settore;
  3. fornire a tutti coloro che si avvicinano a questa disciplina consigli utili per l’addestramento del cane da tartufo attraverso il proprio sito telematico www.assotartufai.it o con pubblicazioni periodiche dell’associazione;
  4. organizzazione corsi di formazione per tartufai neofiti, corsi di aggiornamento per tartufai e corsi di aggiornamento dei cani da tartufo e corsi di aggiornamento per la salute e benessere dei cani da lavoro;
  5. collaborare con tutte le associazioni e gli enti che perseguono finalità interessanti nel settore dei tartufi e del tempo libero disabile;
  6. divulgazione della cultura tartufigena nelle scuole con percorsi guidati, nel rispetto della natura accompagnando i bambini nelle tartufaie naturali o coltivate;
  7. stipulare convenzioni e contratti a titolo oneroso o gratuito con organismi pubblici o con privati per ottenere il diritto di raccogliere i tartufi.; gestire terreni e edifici; creazione di centri studi e ricerche in ambito micologico alimentare e cosmetico sempre al fine della valorizzazione del tartufo italiano;
  8. creazione e promozione di tartufaie didattiche, creazione di laboratori di micorizzazione degli alberi, trasformazione del tartufo e creazione prodotti cosmetici al tartufo dedicate a persone con disagio sociale: disoccupati, migranti, detenuti;
  9. difendere e conservare e sensibilizzare, attraverso incontri, manifestazioni, eventi culturali, il rispetto e la tutela dell’habitat del tartufo e gli alberi da tartufo come patrimonio della nostra terra;
  10. divulgare nelle scuole pubbliche primarie e secondarie la cultura del patrimonio tartufigeno attraverso attività guidate e di laboratorio finalizzate alla micorizzazione delle piante e successiva piantumazione;
  11. piantumare in fondi privati o terreni pubblici, dopo le autorizzazioni delle persone competenti o dei privati piante micorizzate per costruire nuove tartufaie riservate a tutti soci e non, e creazione di tartufaie accessibili ai disabili o persone con ridotta capacità motoria;
  12. pubblicare materiale di informazione come riviste, libri video e cd sul mondo del tartufo e dei tartufai;
  13. allestire o partecipare mostre e fiere per la promozione e la difesa del patrimonio tartufigeno italiano;
  14. promuovere e organizzare eventi di tartufo-turismo rivolto a persone interessate alla cultura ed alla conoscenza e valorizzazione del tartufo italiano; o) svolgere attività diverse di assistenza e consulenza ai tartufai in materia amministrativa.

Art.4)

La durata dell’associazione è illimitata.

L’esercizio sociale va dal 1 (uno) gennaio al 31 (trentuno) dicembre di ogni anno.

Il primo esercizio si chiuderà al 31 dicembre 2017.

Art.5)

L’associazione è retta e disciplinata dalle norme portate dallo Statuto, che previa lettura si allega al presente atto sotto la lettera “A” per formarne parte integrante e sostanziale del presente atto.

Art.6)

I Comparenti deliberano che per il primo biennio l’associazione sia amministrata da un Consiglio Direttivo composto da 3 (tre) membri.

Verranno nominati successivamente i componenti del Collegio dei Revisori e del Collegio dei Probiviri.

Art.7)

Il contributo associativo per il primo anno viene stabilito in euro 20,00 (venti virgola zero zero).

Viene stabilito inoltre, in euro 20,00 (venti virgola zero zero) l’ammontare della quota del socio sostenitore.

 

STATUTO

“ASSOCIAZIONE NAZIONALE TARTUFAI ITALIANI”

Articolo 1 Denominazione – sede – durata – scopo

Denominazione

E’ costituita una Associazione denominata “ASSOCIAZIONE NAZIONALE TARTUFAI ITALIANI”.

Sede

L’associazione ha sede in Vimodrone.

Durata e scopo

L’associazione non ha fini di lucro.

Essa intende perseguire esclusivamente finalità di amicizia e cultura del patrimonio tartufigeno italiano.

L’associazione ha durata illimitata.

In particolare la associazione perseguirà i seguenti scopi:

  1. difendere e tutelare ed incrementare il patrimonio tartufigeno italiano, nonchè la protezione e cura delle aree boschive in genere;
  2. implementare l’amicizia dei tartufai, anche organizzando uscite e raduni tra gli stessi a carattere provinciale, regionale e nazionale. Coinvolgere e costruire percorsi a favore dei disabili, con uscite specifiche per gli stessi con il coinvolgimento delle associazioni che operano nel settore;
  3. fornire a tutti coloro che si avvicinano a questa disciplina consigli utili per l’addestramento del cane da tartufo attraverso il proprio sito telematico www.assotartufai.it o con pubblicazioni periodiche dell’associazione;
  4. organizzazione corsi di formazione per tartufai neofiti, corsi di aggiornamento per tartufai e corsi di aggiornamento dei cani da tartufo e corsi di aggiornamento per la salute e benessere dei cani da lavoro;
  5. collaborare con tutte le associazioni e gli enti che perseguono finalità interessanti nel settore dei tartufi e del tempo libero disabile;
  6. divulgazione della cultura tartufigena nelle scuole con percorsi guidati, nel rispetto della natura accompagnando i bambini nelle tartufaie naturali o coltivate;
  7. stipulare convenzioni e contratti a titolo oneroso o gratuito con organismi pubblici o con privati per ottenere il diritto di raccogliere i tartufi.; gestire terreni e edifici; creazione di centri studi e ricerche in ambito micologico alimentare e cosmetico sempre al fine della valorizzazione del tartufo italiano;
  8. creazione e promozione di tartufaie didattiche, creazione di laboratori di micorizzazione degli alberi, trasformazione del tartufo e creazione prodotti cosmetici al tartufo dedicate a persone con disagio sociale: disoccupati, migranti, detenuti;
  9. difendere e conservare e sensibilizzare, attraverso incontri, manifestazioni, eventi culturali, il rispetto e la tutela dell’habitat del tartufo e gli alberi da tartufo come patrimonio della nostra terra;
  10. divulgare nelle scuole pubbliche primarie e secondarie la cultura del patrimonio tartufigeno attraverso attività guidate e di laboratorio finalizzate alla micorizzazione delle
    piante e successiva piantumazione;
  11. piantumare in fondi privati o terreni pubblici, dopo le autorizzazioni delle persone competenti o dei privati piante micorizzate per costruire nuove tartufaie riservate a tutti soci e non, e creazione di tartufaie accessibili ai disabili o persone con ridotta capacità motoria;
  12. pubblicare materiale di informazione come riviste, libri video e cd sul mondo del tartufo e dei tartufai;
  13. allestire o partecipare mostre e fiere per la promozione e la difesa del patrimonio tartufigeno italiano;
  14. promuovere e organizzare eventi di tartufo-turismo rivolto a persone interessate alla cultura ed alla conoscenza e valorizzazione del tartufo italiano;
  15. svolgere attività diverse di assistenza e consulenza ai tartufai in materia amministrativa.

Articolo 2 Patrimonio

Art. 2.1

Il Patrimonio è così costituito:

  1. dai beni che diverranno di proprietà dell’associazione;
  2. da eventuali fondi di riserva costituenti le eccedenze di bilancio;
  3.  da eventuali donazioni, erogazioni o lasciti;
  4. dal patrimonio iniziale all’atto di costituzione.

Art. 2.2

I mezzi con i quali la associazione persegue i propri fini sono:

  1. le quote associative;
  2. le sovvenzioni di enti istituzionali, amministrativi, statali, pubblici e privati;
  3. i proventi di iniziative stabili o occasionali;
  4. le eventuali offerte che venissero fatte all’associazione da soci o simpatizzanti;
  5. dalla pubblicità o sponsor dell’associazione;
  6. da attività diverse anche commerciali comunque secondarie e strumentali rispetto alle attività di interesse generale. Rientrano a titolo meramente esplicativo la possibilità di organizzare e gestire spazi per i propri soci allo scopo di vendere prodotti genuini, tartufi e derivati, cani, alberi micorizzati, nonché di attivarsi per ottenere le autorizzazioni amministrative dei vari enti preposti per la vendita al dettaglio ed all’ingrosso degli stessi: gadget ed attrezzi utili allo scopo dell’associazione.

Articolo 3 Associati

Art.3.1

Possono aderire alla “Associazione Nazionale Tartufai Italiani associazioni, enti o singoli cittadini che si riconoscono nelle regole dello statuto.

Chiunque, privato cittadino, associazione o ente, può fare parte dell’associazione.

In particolare a titolo meramente esemplificativo:

  1. neofiti che vogliono imparare le tecniche di addestramento del cane da tartufo;
  2. tartufai esperti che vogliono condividere insieme ad altri questa antica passione;
  3. aziende di commercializzazione e lavorazione del tartufo;
  4. aziende agrituristiche;
  5. negozi di prodotti gastronomici ed alimentari tipici;
  6. associazioni di tartufai;
  7. tartuficoltori;
  8. centri di ricerca e studio del tartufo;
  9. istituzioni locali comunali e provinciali.

Sono condizioni per l’adesione l’adozione della tessera nazionale dell’associazione quale tessera sociale.

L’adesione è a tempo indeterminato fermo restando in ogni caso il diritto di recesso.

L’adesione di una associazione aderente è deliberata dalla assemblea dei soci dell’associazione medesima.

Art.3.2

La qualità di associato non è trasmissibile.

Art.3.3

I soci si distinguono in fondatori ed ordinari.

Sono considerati soci fondatori tutti coloro che hanno aderito alla associazione al momento della sottoscrizione dell’atto costitutivo.

Art.3.4

Sono soci ordinari tutte le persone fisiche o giuridiche, associazioni o enti che aderiscono alla associazione nel corso della sua esistenza.

Ciascun socio ordinario (compresi i fondatori e onorari) è tenuto al pagamento della quota annuale che verserà nei tempi e nei modi fissati dal consiglio direttivo.

Art.3.5

La divisione degli aderenti nelle suddette categorie non implica alcuna differenza di trattamento tra gli stessi.

Ciascun associato ha in particolare diritto di partecipare effettivamente alla vita dell’associazione.

Articolo 4 Dimissione ed esclusione del socio

I soci che non sono in regola con le quote associative possono essere esclusi a seguito di delibera del consiglio direttivo.

I soci che tengono un comportamento incompatibile con le finalità dell’associazione e non rispettano i principi dello statuto possono essere esclusi a seguito di delibera del consiglio direttivo.

Il consiglio direttivo comunica al socio escluso la delibera approvata entro 60 giorni dalla data della delibera.

Il socio escluso può, entro 60 giorni dalla delibera di esclusione, chiedere che sul provvedimento si pronunci il collegio dei probiviri.

Articolo 5 Organi dell’associazione

Sono Organi della associazione:

  • l’assemblea degli associati;
  • il Presidente;
  • il Vicepresidente;
  • il Consiglio direttivo (che include anche un tesoriere ed un segretario);
  • il collegio dei revisori dei conti;
  • il collegio dei probiviri.

Tutte le cariche sono gratuite, fatta eccezione per il compenso attribuito ai revisori a titolo di rimborso spese, nei limiti previsti dall’art.13.

L’elezione degli organi della associazione non può essere in alcun modo vincolata o limitata ed è informata a criteri di massima libertà di partecipazione all’elettorato attivo e passivo.

Articolo 6 Struttura

Art.6.1

L’associazione assume una struttura nazionale, ma promuove il decentramento a livello regionale con la costituzione di sezioni regionali e/o anche territoriali, comprendente realtà locali singole o associate, comunali ed intercomunali che assumono nei loro statuti il contenuto dello statuto nazionale e la cui denominazione dovrà essere costituita dalla dicitura “ASSOCIAZIONE NAZIONALE TARTUFAI ITALIANI” seguita dal nome della Regione interessata.

Le adesioni dei soci sono di competenza della struttura nazionale. La associazione nazionale riconoscerà parte della quota associativa alle strutture territoriali.

Art.6.2

L’associazione si articola in modo decentrato con i seguenti livelli:

  • Nazionale;
  • sezioni Regionali e territoriali.

Art.6.3

L’associazione territoriale, comprendente realtà regionali e locali singole o associate, comunali ed intercomunali è il principale livello del coordinamento, della sintesi e organizzativa dell’associazione sul territorio e verrà riconosciuta dal direttivo nazionale.

Nell’ambito territoriale, dove sussistano le condizioni o ragioni per meglio essere sviluppate le attività associative possono essere costituiti coordinamenti operativi, reti, tra le differenti realtà.

Le sezioni territoriali regionali aderenti sono soggetti fondamentali dell’iniziativa associativa.

La loro adesione è subordinata all’insieme delle norme e principi inderogabili che trovano fondamento nelle regole di assenza di fini di lucro, principi di democrazia, partecipazione e collegialità, la trasparenza amministrativa, la titolarità di diritti sostanziali per tutti gli associati.

Articolo 7 Assemblea

Art.7.1

L’assemblea è composta da tutti gli associati ed è l’organo sovrano della associazione. Essa è convocata mediante avviso trasmesso ai soci a mezzo di lettera raccomandata, a mano, telex, telefax o posta elettronica almeno 15 giorni prima della riunione: l’avviso deve contenere l’ordine del giorno.

L’assemblea ha luogo in via ordinaria entro il 30 aprile di ciascun anno ed in via straordinaria quando due consiglieri ne facciano domanda motivata, ogniqualvolta il presidente del consiglio direttivo lo ritenga opportuno ovvero quando ne faccia domanda scritta al consiglio direttivo almeno un decimo degli associati.

L’assemblea è presieduta dal presidente, in caso di sua mancanza dal Vicepresidente o da altra persona designata dall’assemblea medesima.

Art.7.2

Tutti i soci maggiori di età hanno diritto di intervenire e di prendere parte alle votazioni ed alle deliberazioni dell’assemblea per la approvazione e modificazioni dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell’associazione.

Ogni socio ha diritto ad un voto e può anche farsi rappresentare in assemblea da altro socio mediante rilascio di delega scritta. Il socio delegato non può avere più di tre voti compreso il proprio.

Ogni socio ha il dovere di osservare lo statuto e di uniformarsi alle deliberazioni che verranno prese dall’assemblea e del consiglio direttivo secondo le proprie competenze. Hanno diritto di voto tutti coloro che sono iscritti da almeno tre mesi nel libro degli associati.

Art.7.3

L’assemblea è validamente costituita, in prima convocazione, con l’intervento in proprio o per delega di almeno la metà degli associati. In seconda convocazione la deliberazione è valida qualunque sia il numero degli intervenuti.

Per deliberare la modifica del presente statuto occorre la presenza di almeno tre quarti degli associati ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

Art.7.4

L’assemblea si riunisce almeno una volta all’anno per l’approvazione del bilancio consuntivo e del bilancio preventivo.

Essa inoltre:

  • nomina i membri del consiglio direttivo; – delinea gli indirizzi generali della associazione;
  • delibera sulle modifiche dell’atto costitutivo e del presente statuto;
  • approva i regolamenti che disciplinano lo svolgimento dell’attività della associazione;
  • nomina il collegio dei revisori dei conti;
  • nomina il collegio dei probiviri;
  • delibera sulla eventuale destinazione di utili/disavanzi attivi di gestione comunque denominati, nonché di fondi, di riserve o capitale durante la vita della associazione stessa, qualora ciò sia consentito dalla legge e dal presente statuto;
  • delibera lo scioglimento della associazione e la devoluzione del suo patrimonio.

E’ inoltre consentito l’intervento in assemblea mediante mezzi di telecomunicazione, come a mezzo videoconferenza, a condizione che tutti i partecipanti possano essere identificati dal presidente e da tutti gli altri intervenuti, che sia loro consentito di seguire la discussione, di intervenire in tempo reale alla trattazione degli argomenti discussi, di scambiarsi i documenti relativi a tali argomenti e che di tutto quanto sopra venga dato atto nel relativo verbale.

Verificandosi tali presupposti, l’assemblea si considera comunque tenuta nel luogo in cui si trova il presidente, al fine di consentire la stesura e la sottoscrizione del verbale.

Articolo 8 Consiglio Direttivo

Art.8.1

L’associazione è amministrata da un consiglio direttivo da 3 (tre) a 11 (undici) membri.

Art.8.2

Il Consiglio direttivo elegge nel proprio seno un Presidente ed un Vicepresidente, un segretario ed un tesoriere.

Art.8.3

I Componenti del Consiglio Direttivo devono essere soci, durano in carica tre anni e sono rieleggibili.

Art.8.4

Il Consiglio direttivo è convocato almeno una volta all’anno in sede ordinaria. E’ poi convocato dal Presidente tutte le volte che lo creda necessario oppure quando almeno un terzo dei suoi membri ne accia domanda.

Gli avvisi di convocazione sono inviati per posta ordinaria, a mano, fax, sms o per email almeno cinque giorni prima della riunione.

Art.8.5

Per la validità della seduta del Consiglio Direttivo occorre la presenza effettiva di almeno la metà dei suoi membri ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti. Nelle votazioni, in caso di parità di voti, è decisivo quello del Presidente.

Art.8.6

Al consiglio direttivo sono attribuite le seguenti funzioni:

  • la gestione della associazione in ogni suo aspetto secondo le direttive determinate dall’assemblea e, in particolare, il compimento di tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione in relazione agli indirizzi ricevuti;
  • la determinazione dei tempi e dei modi di versamento delle quote sociali di adesione e di iscrizione annuale;
  • l’elaborazione e la discussione delle proposte da sottoporre all’assemblea;
  • la deliberazione ai progetti ed alle azioni da promuoversi e da sostenere nell’interesse della associazione;
  • la convocazione della assemblea e la determinazione dell’ordine del giorno;
  • qualsiasi deliberazione da prendere nel caso di urgenza riguardante gli interessi sociali, con l’obbligo di riferirne all’assemblea nella sua prima adunanza;
  • la predisposizione annuale del bilancio preventivo e del rendiconto economico e patrimoniale consuntivo.

Art.8.7

Il consiglio direttivo annualmente stabilisce la quota minima da versare all’atto di adesione, nonché la quota di iscrizione annuale.

Art.8.8

I versamenti al fondo di dotazione possono essere di qualsiasi entità, fatti salvi i versamenti minimi per l’ammissione e la iscrizione annuale, e sono a fondo perduto; i versamenti non sono rivalutabili e ripetibili, in caso di scioglimento della associazione, di morte, di recesso o di esclusione del socio non può pertanto farsi luogo ad alcuna richiesta di rimborso.

Art.8.9

I verbali delle deliberazioni del consiglio direttivo devono essere trascritti in ordine cronologico su apposito libro verbali numerato in ogni pagina dal presidente e dal segretario e bollato se dovuto.

Articolo 9 Presidente

Il Presidente ha la rappresentanza giuridica dell’associazione, presiede le adunanze della assemblea e del consiglio direttivo, convoca il consiglio stesso e provvede all’esecuzione delle sue deliberazioni, tiene la direzione di tutta la associazione e sulle attività di segreteria e tesoreria, sottoscrive tutti gli atti della associazione.

Articolo 10 Vicepresidente

Il vice presidente coadiuva il presidente nel disbrigo degli affari sociali, lo sostituisce e lo rappresenta nelle adunanze in caso di impedimento, comunica al presidente tutte le proposte che crede utili al raggiungimento degli scopi dell’associazione affinché tali proposte vengano presentate alle decisioni del consiglio.

Articolo 11 Segretario

Il segretario redige il verbale del consiglio e delle assemblee, verbali che saranno pure sottoscritti dal presidente o da chi ne fa le veci, tiene la corrispondenza, stende le relazioni ed i rapporti, tiene in evidenza il ruolo generale dei soci, cura l’archivio degli atti sociali.

Articolo 12 Tesoriere

Il Tesoriere cura la riscossione dei contributi sociali e ogni altra entrata della associazione; ed è responsabile del movimento finanziario a lui affidato, comunica alla presidenza lo stato di riscossione, custodisce i fondi dell’associazione, compie i pagamenti autorizzati dal consiglio, tiene la amministrazione della gestione dell’associazione, cura i bilanci. Alla fine di ogni anno il tesoriere rassegnerà al presidente ed al consiglio direttivo i conti sociali corredati dai relativi documenti.

Articolo 13 Collegio dei revisori

Nella seduta in cui la assemblea procede alla nomina del consiglio direttivo verranno pure nominati tre revisori dei conti.

Essi durano in carica tre anni e sono rieleggibili.

Almeno uno dei revisori deve essere iscritto all’albo dei revisori dei conti. In sostituzione potrà essere nominato un revisore legale dei conti.

Loro ufficio è quello di verificare la regolarità della contabilità generale dell’associazione, in base alle deliberazioni della assemblea e del consiglio direttivo, esaminare il rendiconto economico/finanziario e riferirne alla assemblea generale nella seduta ordinaria annuale.

La relazione dei revisori dovrà essere comunicata al consiglio direttivo otto giorni prima dell’assemblea, perché sia messa a disposizione dei soci.

Spetta ai revisori il rimborso delle spese inerenti l’espletamento della loro funzione che viene determinato dal consiglio direttivo.

Articolo 14 Il Collegio dei Probiviri

L’assemblea dei soci nomina i componenti del collegio dei probiviri che durano in carica tre anni e sono rieleggibili.

Il Collegio è composto da tre componenti fra i soci e non soci.

Se per qualsiasi motivo viene meno la maggioranza dei membri il Collegio decade. Il Collegio è presieduto da un presidente nominato all’interno del collegio stesso. Le decisioni sono prese a maggioranza senza alcuna formalità.

Il Collegio dei Probiviri è l’organo giudicante dell’associazione ed è competente a decidere:

  1. su qualsiasi controversia che possa sorgere tra gli associati, tra questi e l’associazione o tra i suoi organi sociale;
  2. su ogni controversia che dovesse sorgere riguardo la interpretazione ed alla esecuzione dello statuto e di tutti i regolamenti che la associazione dovesse approvare;
  3. sulle materie attribuite alla sua competenza dallo statuto e dai regolamenti approvati dalla associazione.

Le decisioni del collegio dei probiviri sono vincolanti ed inappellabili.

Articolo 15 Esercizio

Gli esercizi della associazione si chiudono il 31 dicembre di ogni anno.

Articolo 16 Utili ed Avanzi di Gestione

Non è consentita la distribuzione, ancorché in forma indiretta, di utili e avanzi di gestione, fondi, riserve o capitale durante la vita della associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o il beneficiario sia un’altra organizzazione.

Eventuali utili o avanzi di gestione dovranno essere impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

Articolo 17 Scioglimento

Lo scioglimento della associazione dovrà essere deliberato dalla assemblea generale con il voto favorevole di almeno tre quarti degli aventi diritto al voto stesso.

Nel caso di scioglimento della associazione per qualsiasi causa la assemblea dei soci nominerà uno o più liquidatori per la devoluzione del fondo comune.

L’eventuale fondo comune residuo deve essere devoluto ad enti o organizzazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità sociale, escluso in ogni caso qualsiasi rimborso agli iscritti.

Articolo 18 Rinvio

Per quanto non espressamente previsto dal presente statuto si richiamano le norme vigenti in materia di associazioni e del codice civile.