Il nostro amato cane non ha bisogno ogni anno di annusare l’odore del Pico; prima che apra la stagione lui quell’odore ce lo ha già catalogato e memorizzato, così come noi non abbiamo bisogno di vedere il Colosseo in cartolina prima di andare a Roma per riconoscerlo.

Ma cosa succede quando un cane inizia ad annusare?

Prima di tutto bisogna sapere che il cane riesce a determinare la direzione di ciò che fiuta grazie alle sue narici mobili e così non è raro  vedere che il nostro cane spesso si ferma per trovare la direzione dell’odore che ha captato, si ferma e non gira la testa ma sta per avventarsi su un bel tartufo, questo perché ha intercettato l’odore muovendosi. Spesso i cani iniziano a correre intorno ai tartufi per far alzare l’odore ma poi grazie alle narici mobili ne intercettano appunto l’odore fermandosi. In quel preciso momento in cui il cane ha sentito l’odore parte il suo straordinario fiuto, incamera l’aria e nel giro di pochi secondi la disgrega attraverso la respirazione in poche sniffate regolari, così l’aria passa attraverso la sua meravigliosa struttura ossea che noi non abbiamo e che si chiama “sporgenza sub-etmoidale”. Ma la cosa più incredibile è che quando il nostro amato cucciolo espira l’aria al di sopra della sporgenza sub-etmoidale l’aria non viene disgregata e quindi le molecole olfattive si depositano e si accumulano.

Insomma c’è una bella differenza nel cane tra respirare e fiutare, quando respira l’aria continua il suo percorso nei polmoni come nell’uomo, ma quando fiuta  l’aria rimane ferma diciamo in riposo nelle fosse nasali. I cani da cerca esercitano 2 distinte capacità, e noi non possiamo non conoscerle, ovvero il Fiuto e l’Olfatto.

L’olfatto è la capacità che i cani hanno di di intercettare le emanazioni odorose che sono disperse nell’aria.

Il fiuto invece è la capacità di saper intercettare le emanazioni odorose provenienti da terra. Quando il nostro cane alza la testa ed inizia ad inalare grandi quantità di aria usa appunto l’olfatto, magari ci troviamo sulla  sponda di un canale e  sta scrutando l’aria cercando anche sulla sponda opposta, questo  si chiama teleolfatto, spesso l’olfatto viene disturbato o condizionato dalla direzione e dall’intensità del vento, o dalla bassa o alta pressione atmosferica oltre alle condizioni climatiche, l’emanazione odorosa quando è lontana dalla sua origine è ampia e rarefatta, mentre in prossimità del tartufo  l’emanazione è sempre più intensa.

Per quanto riguarda il fiuto i cani, a differenza dell’olfatto, scrutano minuziosamente il terreno e per questo si preferiscono i cani a mega-olfatto, i segugi per l’appunto; questi cani come i nostri devono scrutare il terreno come se noi passassimo sul terreno con il microscopio, il loro naso è fortemente rivolto verso terra.

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