Il vostro cane ha soprattutto bisogno di vivere con voi un’esperienza unica, il vostro cane sara’ davvero presente in momenti unici della vostra vita, con lui condividerete albe e tramonti, passeggerete nei boschi di notte, camminerete nei fossati e sulle rive dei corsi d’acqua, quando starete male il vostro cane vi coccolerà e vi ridarà la carica affettiva che solo un animale come il cane e’ capace di dare; vi difenderà dagli animali dei boschi e se servirà sacrificherà la sua vita per difendere la vostra, ma e’ anche colui che vi renderà felice quando caverà per voi preziose pepite di tartufi bianchi e voi lo ricompenserete gratificandolo e facendogli capire che lo amate, non vi limitate a dirgli BRAVO quando vi troverà i primi tartufi accarezzatelo, baciatelo, fategli capire che siete felice di lui e di ciò che ci trova sotto terra.

In molti si chiedono quale e’ il migliore cane da tartufo, la mia esperienza e quella di tanti altri tartufai dell’Associazione Nazionale Tartufai Italiani e’ che il cane migliore e’ quello che trova i tartufi, ma ancora più bravo è quello amato, perché solo se un cane e’ amato vi ricompenserà trovando i tartufi migliori per voi.

Putroppo la storia del cane da tartufo ha visto negli anni diverse sconcerie, cani affamati e rinchiusi in serrai piccolissimi e sporchi, fatti uscire solo per le stagioni del tartufo, oppure maltrattamenti di cani che non trovavano quanto previsto dall’uomo, collari elettrici,: noi denunciamo chiaramente queste pratiche barbare e ci rivendichiamo cani affettuosi, capaci di rendere felici non solo il tartufaio ma anche tutta la famiglia e che al contempo sanno convogliare attenzione ed impegno nella cavatura perche’ hanno costruito numerose esperienze gratificanti che gli hanno rinforzato queste competenze.

L’esempio della mia cagnetta, Laika, che ha saputo coniugare l’impegno dei boschi con altre esperienze, fortemente relazionali, soprattutto con i bambini, facilitando la scrittura di una bambina in difficoltà, accettando le coccole e le attenzione dei tanti bambini della scuola e dell’oratorio che nel rapporto col cane hanno inventato giochi nuovi.

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