Il cucciolo può iniziare l’addestramento appena ha finito lo svezzamento che dura mediamente 60 giorni.

Molti tartufai, durante l’allattamento della propria cagna usano strofinare le mammelle con uno straccio che già odora di tartufo, oppure usano mettere un tartufo chiuso in un contenitore forato, all’interno della cuccia dei cani in cui si svolge l’allattamento oppure uno straccio intriso di odore di tartufo, così i cuccioli iniziano a conoscere l’odore.

Io ho utilizzato inoltre il cimino di una canna da pesca al quale ho legato con un filo, uno straccio che ho tenuto in un barattolo ermetico insieme ai tartufi, cosi’ i cuccioli, oltre a giocare con quello straccio cominciavano a conoscere l’aroma del tartufo.

Adesso iniziamo a dirvi come addestrare un cucciolo di alcuni mesi che avete acquistato oppure preso da un canile, non importa l’eta’ del cucciolo, solitamente i cuccioli più piccoli apprendono prima di quelli più grandi, per cui ad un cane di un anno preferite quello di pochi mesi, dopo l’anno infatti il cane e’ portato a giocare meno, con questo non voglio dire che non è possibile addestrarlo ma solamente che dovrete avere più pazienza conosco amici che sono riusciti ad addestrare alla ricerca del tartufo il proprio cane di 3-4 ed anche di 10 anni.

La prima cosa che dobbiamo fare e’ dare un nome al nostro compagno di ricerca. Il consiglio che mi sento di darvi e’ di dargli un nome breve, come diceva Massimo Troisi se lo chiamiamo Massimiliano, Mas-si-mi-li-a-no il cane ci mette un po’ a capire che chiamate lui, se invece lo chiamiamo Ugo in un secondo il cane riconosce il suo nome e risponde al nostro richiamo.

Abituiamolo subito a tenere il collare e a fare piccole passeggiate con il guinzaglio. Il cane comprende ordini brevi ad esempio il QUA il VAI il SU il GIU’, il SEDUTO, CERCA, e altri comandi che vedremo piu’ avanti. Recenti studi hanno dimostrato che i cani comprendono fino a 250 parole, mi raccomando i comandi sono semplici e mai argomentati del tipo: “ti ho detto di venire QUA”…

Ricordatevi che il capo branco siete voi e che sarete voi che darete da mangiare al vostro cane per tanto ogni volta che gli preparerete la sua ciotola con i croccantini, ricordate di chiamarlo per nome e di dirgli QUA.

Anche quando tornate a casa ricordate sempre di salutare prima i membri della vostra famiglia/branco e infine il cane anche se lui sarà il primo a cercare le vostre attenzioni, non sbagliate mai e seguite la scala gerarchica.

Per lui siete il capo branco, ovvero quello che dopo una giornata di caccia è tornato ed ha portato il cibo per tutto il branco, lui non sa che siete stato in ufficio o che le crocchette le comprate al supermarket.

Il cane discende dai lupi e pertanto nella sua natura c’e’ ancora la vita in branco e per affermarsi nel branco bisogna salire la scala gerarchica, fate attenzione a non farvi sottomettere voi dal cane, spesso quando vado nei parchi pubblici ci sono cani talmente viziati/amati che sembra che siano loro a portare a spasso i padroni e non viceversa ma questo è nella natura del cane e del suo padrone, noi vogliamo un cane per andare a tartufi, ma anche capace di darci amore e affetto che noi gli ricambieremo.

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